5 Maggio 2013 - Faller, Terna e la strada dei forti

Foto lungo il percorso

 

Programma

Partenza dalla sede alle ore 7.30 con pullman.

Escursione

Dal parcheggio presso un deposito di materiali da riciclo procediamo verso ovest fino a imboccare la vecchia strada del Primiero che, in seguito alla costruzione della nuova galleria, è stata abbandonata e interdetta al traffico. Sfiorando la centrale elettrica di Pedesalto giungiamo al capitello dedicato a Sant'Antonio (m 400, 20’), edificato dove un tempo si trovava la costruzione militare italiana della Grande Guerra che controllava la strada della Valle del Cismon. L'opera, eretta alla fine del 1800, venne fatta saltare dagli italiani l'11 novembre 1917, quando la pressione dell'esercito austriaco costrinse le nostre truppe ad arretrare fino al Monte Grappa.

Poco prima del capitello, imbocchiamo la vecchia carrareccia militare (“Strada dei Forti”) che consentiva di arrivare a Faller prima della costruzione della nuova strada che sale da Ponte Serra. Dopo qualche minuto, una deviazione a sinistra (tabella) consente di visitare la medievale chiesetta di Santa Giustina (m 430, 30’) eretta su una rupe che domina l’abitato di Fonzaso. Al suo interno, un pregevole affresco risalente alla metà del 1400 e attribuito all’artista Giovanni di Francia impreziosisce l’abside col suo minuscolo altare affacciato all’unica finestra dell’edificio. Seguendo la traccia di fianco alla chiesetta rientriamo sulla strada militare fra il primo e il secondo tornante e con questa proseguiamo in salita fino al crocifisso del terzo tornante.

Col sentiero che si stacca alla nostra destra aggiriamo la testata di una piccola valle ed entriamo in un luminoso bosco di faggi che termina sui prati del Col Bel. Al centro della radura sorge una casera affiancata da una cisterna per la raccolta dell'acqua piovana e da un piccolo specchio d'acqua circondato da piante. Proseguendo dietro l’edificio, appena oltre un gruppetto di casere con barbecue esterno troviamo i segni bianco-rossi del CAI che ci accompagnano a una vecchia fornace da calce (calcara), ora ristrutturata, situata ai lati della strada asfaltata che sale da Ponte Serra (m 660, 1h 45’).

Oltre la vicina area picnic proseguiamo verso Faller (tabelle) per pochi minuti fino a trovare un bivio, dove andiamo a destra superando un ponticello di legno. Una tabella ricorda che siamo sulla “via della mela prussiana”, produzione tipica di questa zona. In breve giungiamo a un crocifisso presso il quale pieghiamo a sinistra in direzione di una bella casera. Sfiorando l’edificio ci portiamo in una stradina fiancheggiata da belle piantagioni di melo e con questa arriviamo fino a Ramen, piccola frazione di Sovramonte alle falde occidentali del Monte Avena.

Pochi metri prima della piazzetta del paese, pieghiamo a sinistra lungo una stradina in discesa che in pochi minuti conduce alla settecentesca “Fontana Granda” di Faller, dotata di due cannelle contrapposte che gettano acqua in una bellissima vasca esagonale (m 760, 2h 30’). Il manufatto, di vero buon gusto estetico e interamente restaurato, si completa con un bel lavatoio, mentre nelle vicinanze possiamo scorgere la presa dell'acqua che alimenta la fontana.

Saliti al borgo, nella piazzetta principale possiamo ammirare due pregevoli affreschi del XVIII secolo che decorano la facciata di un edificio dai caratteristici poggioli in legno. Nei pressi della facciata della chiesa imbocchiamo la stradina che porta al cimitero per poi proseguire in direzione di Vandela Alta (tabella). Col panorama dei Monti Vallazza e Coppolo, aggiriamo “il Colle” e giungiamo nei pressi di Panizzer (m 760, 3h), dove è prevista la sosta per il pranzo al sacco. Dopo la pausa, entriamo fra le case del paesino e, in corrispondenza di un capitello del 1863, pieghiamo a destra in direzione di Terna, di cui troveremo le tabelle poco più avanti. Inizia qui un bellissimo tratto in discesa che, oltre all’ampio panorama, consente di ammirare il seicentesco Capitello di Noaia, dedicato a Santa Filomena e recentemente restaurato (m 670, 4h). Alcune centinaia di metri oltre il capitello, nei pressi di un incrocio di sentieri con crocifisso, lasciamo la stradina che stiamo percorrendo per seguire a sinistra (ovest) una traccia che, dopo aver attraversato la strada asfaltata, porta a Terna (m 500, 4h).

La borgata merita una visita per alcuni suoi edifici di pietra dotati di pregevoli architetture lignee e per una nicchia ottocentesca con l'immagine della Madonna col Bambino. A ritroso risaliamo il pendio fino alla strada asfaltata, quindi procediamo con essa in salita per circa 700 metri fino a trovare un bivio (m 570, 5h) con una vecchia tabella che indica la direzione per la “Loc. Col Bel”. Siamo sulla strada militare in parte già percorsa all'inizio dell'escursione. Con lieve pendenza e dopo diversi tornanti, in circa 4 km rientriamo al punto di partenza (m 350, 6h).

 

Dislivello S/D: 450m;

Quota massima: 780m;

Durata: 6 ore circa;

Difficoltà: E

Lunghezza: 13 km;

Segnaletica: CAI, tabelle, tratti senza indicazioni;

Cartografia: Zanetti n.11, scala 1:30000.