26 Aprile 2026: Anello in Valpolicella: San Giorgio di Valpolicella – Cavalo – Mazzurega

Foto lungo il percorso

Ritrovo

Il ritrovo presso il parcheggio del supermenrcato Cester alle 6.30 si San Giorgio di Valpolicella (VR). 

San Giorgio di Valpolicella, o Ingannapoltron, è un piccolo borgo veronese che poggia su un. cucuzzolo dal quale si può ammirare il lago di Garda in tutto il suo splendore. Non a caso è censito come uno dei Borghi più belli d’Italia.
Quando arrivate nel borgo. San Giorgio si trova nel Comune di Sant’Ambrogio immerso nei vigneti e in una natura rigogliosa. Qui si producono vini pregiati come l’Amarone e il Ripasso, che tutto il mondo ci invidia.
La primavera è la stagione mia preferita per questo tipo di itinerari: le temperature gradevoli, i raggi del sole che scaldano senza affaticare troppo la camminata e un cielo terso la fanno da padrone. Nel mio piccolo sapete che cerco sempre di promuovere il territorio veronese sfruttando i miei canali digitali per far conoscere borghi, luoghi di interesse e percorsi naturalistici come questo.
Il termine Ingannapoltron che significa “inganna il pigro” deriva dalla visione distorta della distanza del borgo quando ci si trova ai piedi del monte. Sembra, infatti, di poterlo raggiungere in fretta perchè vicinissimo, ma in realtà ci si accorge subito che non è così. Il toponimo “ingannapoltron” sembra risalire addirittura al Medioevo quando la parola scherzosa “poltron” fu aggiunta al nome “San Giorgio in Ganna”. Termine che alcuni studiosi fanno risalire a “ganne” che significa “mucchio di pietre”. Il borgo, infatti, è legato fin dalle sue origini ad un’intensa attività di estrazione e lavorazione del marmo come tuttora succede nel territorio di Sant’Ambrogio di Valpolicella.

Dettagli escursione

MAROGNE – PATRIMONIO DELL’UNESCO

Questo è uno dei tanti muri che si possono vedere durante il percorso. Si chiamano “marogne“, letteralmente “mucchio di sassi”. Sono i caratteristici muri a secco che disegnano a gradini i pendii della Valpolicella. Presenti anche nel territorio di Soave e in Lessinia. Lunghi dall’essere soltanto un ammasso di sassi, le marogne richiedevano precisione di realizzazione: se ben sistemati questi muretti erano in grado di drenare l’acqua piovosa in eccesso e adattarsi alla morfologia del terreno. È per questo motivo che sono state riconosciute dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

La Pieve di San Giorgio di Valpolicella risale al VII-VIII secolo: di fatto uno dei luoghi di culto più antichi di tutto il territorio del veronese. L’edificio è composto da tre navate e due absidi contrapposte, ricostruito agli inizi del XII secolo, come si evince dagli innesti romanici.
Attraverso una piccola porta aperta nella fiancata meridionale della chiesa si esce nel chiostro, un piccolo gioiello architettonico.
Il valore aggiunto è il sito archeologico che si trova di fianco al chiostro dove sono visibili resti degli edifici risalenti all’età del Ferro. Nei pressi della Pieve c’è anche un museo (temporaneamente chiuso) che raccoglie pezzi dell’età preistorica e romana trovati nel paese e nei dintorni.

Prima di incamminarsi per il rientro visitate anche la via Crucis dei Lapicidi accanto al cimitero del borgo. Si tratta delle 14 stazioni della via Crucis realizzate dagli allievi della scuola d’arte.
Sono rappresentate da libri aperti in pietra con scolpita da una parte la Passione di Cristo e dall’altra la passione dei scalpellini e marmisti che furono costretti ad emigrare per lavoro

 

NOTE 
Segnaliamo una cosa molto IMPORTANTE ovvero come potete notare non trovate nessuna descrizione del percorso perché ideato dalla conoscenza degli amanti del territorio.
Pertanto, siamo tutti responsabili nell’adottare la massima attenzione e sensibilità nello svolgimento del trekking ossia mantenere un passo adeguato in modo che tutti no possiamo restare uniti, avendo cura di fornire informazioni ad ogni bivio o deviazione a passaggio di tutto il gruppo.

Dettagli:

Giro Lungo
Dettagli del percorso:
Lunghezza: 15 km
Tempo di percorrenza: 5 30’ ore (Senza le soste)
Dislivello: 540 m
Difficoltà: Nessuna
Fondo: Sterrato / Asfalto
Stagione consigliata: Tutte le stagioni, evitando in estate le ore centrali della giornata.
Segnaletica: Abbastanza scarsa
Fonte del percorso: CAI, su tratti di sentiero.

Giro Corto
Dettagli del percorso:
Lunghezza: 9 km
Tempo di percorrenza: 3 30’ ore (Senza le soste)
Dislivello: 250 m
Difficoltà: Nessuna
Fondo: Sterrato / Asfalto
Stagione consigliata: Tutte le stagioni, evitando in estate le ore centrali della giornata.
Segnaletica: Abbastanza scarsa
Fonte del percorso: CAI, su tratti di sentiero.