12 Aprile 2026: Sentiero Maurizio e Lucio e Molinetto della Croda

Testi tratti dai libri “Sui sentieri del prosecco” e “Guida ai sentieri d’acqua” 
di Ennio Poletti – Editoriale Programma

Foto lungo il percorso

Ritrovo

Il ritrovo presso il parcheggio del supermenrcato Cester alle 8.00 si va a Refrontolo (TV). Il punto di partenza è il parcheggio del Molinetto della Croda, situato nella campagna di Refrontolo (TV). Da Pieve di Soligo si seguono le indicazioni stradali per il paese suddetto, raggiunto il quale si devia in direzione del Molinetto (tabella stradale). Dopo circa 2 km si arriva al parcheggio citato (m 170).

Dettagli escursione

Seguendo la strada asfaltata verso nord per circa 800 metri, arriviamo alla località Piote, dove deviamo a destra lungo una strada bianca con indicazioni per “Mondaresca”. 
Percorsi circa 250 metri, abbandoniamo la carrabile (che prosegue per Arfanta) per seguire a destra la traccia che, superato il Torrente Lierza con un ponticello, prosegue ai bordi di un grande prato. 
Dopo un breve tratto in piano, svoltiamo a destra (sud) e iniziamo a risalire il pendio settentrionale della Croda del Mus. Su terreno argilloso e con alcuni tornanti all’interno di un bel bosco di latifoglie, prendiamo quota e arriviamo al Bivacco Marsini (o “Casinet de Och”) (m 330, 1 h). Qui, il panorama si apre sulle dolci ondulazioni delle colline di Refrontolo e sui profili delle cime che si estendono dal Monte Crep al Col dei Moi, nelle Prealpi Trevigiane. L’edificio presenta al piano terra una stanzetta con tavolo panche e caminetto, mentre al piano superiore alcuni tavolacci disposti a castello offrono la possibilità di pernottare. 
Un’ampia area esterna con tavoli, panche e barbecue completa la dotazione di questa piccola struttura offrendo, così, all’escursionista di passaggio la possibilità di una piacevole sosta.
Ora, su terreno aperto e panoramico, con qualche saliscendi proseguiamo verso est lungo la facile dorsale della Croda del Mus. 
Oltrepassata l’imponente Casera Tomasi raggiungiamo “la Mondaresca”, ex agriturismo, oggi centro di accoglienza rivolto a persone con disagi sociali, gestito dalla onlus “Piccola Comunità” di Conegliano (m 395). Presso lo spaccio annesso alla struttura si possono acquistare ottimi formaggi di capra prodotti nel laboratorio caseario della fattoria. 
Oltre l’edificio, proseguiamo a saliscendi verso sud-ovest (segnavia giallo-blu) e, aggirando il Monte Mondaresca, arriviamo a un uliveto con arnie in bella vista, dove la comitiva si divide in due gruppi: il Gruppo A prosegue con il percorso completo, mentre il Gruppo B, deviando a destra, inizia il percorso di rientro sulla forestale con segnavia CAI n.002.

Gruppo B (percorso ridotto)
Ignorando deviazioni laterali secondarie, circondati da magnifici vigneti e belle casere ristrutturate, procediamo lungamente in discesa fino a raggiungere la strada asfaltata che collega Refrontolo a Rolle, già percorsa in auto/corriera durante la mattinata.
Seguendo quest’ultima verso nord, in breve torniamo al punto di partenza e al vicino Molinetto della Croda (m 160, 3 h). Magnifico il colpo d’occhio offerto da quest’architettura rurale del secolo XVII e dall’ambiente in cui è inserita (vedi NOTE finali). 

Gruppo A (percorso completo)
Presso il rudere presente nel crocevia, deviamo a sinistra (est, segnavia) per un centinaio di metri per poi inoltrarci in mezzo a bellissimi vigneti (tabella). 
Oltrepassata la ristrutturata Casera Villa Rosa, il sentiero scende nei pressi di altre belle abitazioni, quindi ritorna a salire dolcemente. Duecento metri oltre un bel capitello intitolato a Sant’Antonio da Padova, una tabella ci invita a deviare a sinistra lungo una stradina che, prima asfaltata, poi a fondo naturale e infine ridotta a sentiero, ci conduce, dopo un lungo aggiramento in senso orario, in cima a un colle. La deviazione per la vetta si trova vicino a un roccolo in disuso, struttura arborea circolare formata da bellissimi carpini bianchi che, in passato, era usata per la cattura di uccelli migratori vivi. Ai bordi dell’impianto si nota ancora la torretta (casello) che fungeva da postazione per l’uccellatore. 
In uno slargo ricavato alla sommità al poggio, circondata da ceppaie di carpino nero, sorge una bella area di sosta composta da due tavoli di legno con relative panche, dove ci fermiamo per il pranzo al sacco (m 318, 3 h 30’).
Ripreso il cammino, sfioriamo la vicina croce di ferro che si erge nel punto sommitale, e iniziamo a perdere quota. Giunti alla stradina asfaltata (m 250) che scende a Refrontolo, proseguiamo sul lato opposto lungo una traccia (tabella) che, in ripida salita, conduce in cima al Monte La Croce (m 310), dove un’altra croce metallica domina sulla campagna circostante.
Ora scendiamo piacevolmente sul crinale occidentale del colle, circondati da una bella vegetazione in gran parte formata da querce e carpini neri. Giunti a una vecchia casera, il sentiero ne aggira l’edificio e in falsopiano ci porta a sfiorare un ampio caseggiato ristrutturato; poco oltre, arriviamo al cospetto di una gigantesca quercia, vero monumento vegetale cresciuto a ridosso di una vicina casera (m 230).
Da qui, perdiamo ancora una cinquantina di metri di quota e, giunti alla strada asfaltata, deviando a destra (nord) torniamo al punto di partenza (m 170, 5 h 30’), dove abbiamo la possibilità di visitare il Molinetto della Croda (vedi NOTE finali).

 

Principali motivi d’interesse
Il Molinetto della Croda; il Bivacco Marsini; la Casera Tomasi; il complesso de “la Mondaresca”; i vigneti del prosecco; una bella area di sosta in cima al colle sopra Refrontolo; il Monte La Croce; la spettacolare quercia gigante nei pressi di Vallotai; gli ameni paesaggi; gli ampi panorami.

NOTE 
Al termine dell’escursione, merita senz’altro una visita il Molinetto della Croda, complesso del XVII secolo che sorge aggrappato alla roccia ai bordi di un laghetto alimentato da una spettacolare cascata del Torrente Lierza. Nel 1953 fu macinata l’ultima farina, poi per il mulino seguì un lungo periodo di abbandono. Recenti interventi di recupero hanno restituito alla collettività questo storico impianto molitorio che ora, con un modesto prezzo d’ingresso, tutti possono ammirare perfettamente in funzione.  L’area del mulino è stata interessata, nel tempo, da numerose piene improvvise del torrente suddetto. Le più recenti e devastanti sono state quelle degli anni 1941, 1953 e 2014, quest’ultima costata la vita a quattro persone che, insieme a molte altre, la sera del 2 agosto cenavano sotto una tensostruttura per celebrare la “Festa degli Uomini”. Il “Sentiero Maurizio e Lucio”, qui descritto, è dedicato alla memoria di due di quelle vittime. 

Dettagli:

DOVE

Refrontolo - Colline del prosecco

GPX gruppo (A)

Giro completo

GPX gruppo (B)

Giro ridotto

GRUPPO

A

B

DISLIVELLO

370 m

240 m

DIFFICOLTÀ

E

E

LUNGHEZZA

11 km

6,5 km

DURATA

5 h 30’

3 h

CARTINA

Tabacco n. 070, scala 1:25000