www.bellemontagne.it
Gruppo montagna Mario Bellè - Falzè di Trevignano (TV)
  • Gruppo Montagna Mario Belle'
  • Programma escursioni
  • Chi siamo
  • Avvisi
  • Archivio escursioni
    • Tutte
    • 2005
    • 2006
    • 2007
    • 2008
    • 2009
    • 2010
    • 2011
    • 2012
    • 2013
    • 2014
    • 2015
    • 2016
    • 2017
    • 2018
    • 2019
    • 2020
    • 2021
    • 2022
  • Links
    • Meteo
    • Itinerari e foto di montagna.
  • Notizie
    • 2012
    • 2013
  • Mappa sito

Novità

  • 29 Marzo 2026: Lungo Sile da Quarto D’Altino a Caposile
  • 12 Aprile 2026: Sentiero Maurizio e Lucio e Molinetto della Croda
  • 15 Marzo 2026: Quartier del Piave
  • 24 Aprile 2026: Serata con Pino Dellasega.
  • 27/02/2026: Tesseramento 2026
  • 31 Gennaio 2026: Ciaspolata Notturna
  • prova

Meteo

  • Meteo Veneto ARPAV
  • Dolomiti Meteo ARPAV
  • Dolomiti Neve e Valanghe
  • Meteo Trentino
  • Meteo Friuli Venezia Giulia
  • Meteo Alto Adige
  • Il Meteo.it
  • Meteo.it

Siti di Montagna

  • Alpini Falzè
  • CAI Montebelluna
  • Le Montagne
  • Mountains
  • Paolo Colombera
  1. Home

Gruppo Montagna Mario Belle'

Dettagli
Pubblicato: 15 Febbraio 2026

29 Marzo 2026: Lungo Sile da Quarto D’Altino a Caposile

Foto lungo il percorso

 

Ritrovo

Si parte dalla sede alle ore 08:00. in pullman, si ricorda che nel weekend ci sarà il cambio all’ora solare. Si arriva a Quarto D’ Altino, al parcheggio degli impianti sportivi, punto di partenza della nostra escursione. L’arrivo è previsto alle ore 09:00, si può usufruire di mezz’ora circa per chi ha piacere fare colazione, il centro è a circa 300 metri e ci sono diversi bar.

Dettagli escursione

L’escursione è il proseguimento della tappa dello scorso anno. Dal parcheggio si sale sull’argine del fiume Sile, indicazioni Portegrandi-Jesolo. Si prosegue sull’argine del fiume Sile fino a Portegrandi, seguendo le tre anse del fiume, le stradine e i sentieri segnalati. Arrivati a Portegrandi si attraversa la strada e si va verso il porticciolo di Portegrandi. Dal porticciolo si attraversa il ponte mobile e si prende la strada sterrata, dritta, fino a Caposile. Arrivati a Caposile si attraversa il ponte di barche e si arriva al parcheggio della cantina Ponte, dove ci attende il pullman per il rientro.

Nota

Il percorso si chiama ciclopedonale, o Greenway del Sile, pertanto troveremo molti ciclisti; per il rispetto di tutti cerchiamo di camminare tutti da una parte lasciando una porzione di tracciato libera per il transito di ciclisti.

Principali motivi di interesse:

Centri città di Quarto d’Altino, Portegrandi con il suo porticciolo, Caposile e l’ambiente fluviale, faunistico, lagunare e vegetale che lo circonda. Il fiume Sile nasce a Casacorba e Toreselle di Piombino Dese ed è il fiume di risorgiva più lungo d’Europa (90 km).

Dettagli:

- Lunghezza: 19 km circa

- Tempo di percorrenza: 6 ore circa, comprese le soste

- Dislivello: irrilevante

- Pranzo: al sacco

 

Dettagli
Pubblicato: 15 Febbraio 2026

12 Aprile 2026: Sentiero Maurizio e Lucio e Molinetto della Croda

Testi tratti dai libri “Sui sentieri del prosecco” e “Guida ai sentieri d’acqua” 
di Ennio Poletti – Editoriale Programma

Foto lungo il percorso

Ritrovo

Il ritrovo presso il parcheggio del supermenrcato Cester alle 8.00 si va a Refrontolo (TV). Il punto di partenza è il parcheggio del Molinetto della Croda, situato nella campagna di Refrontolo (TV). Da Pieve di Soligo si seguono le indicazioni stradali per il paese suddetto, raggiunto il quale si devia in direzione del Molinetto (tabella stradale). Dopo circa 2 km si arriva al parcheggio citato (m 170).

Dettagli escursione

Seguendo la strada asfaltata verso nord per circa 800 metri, arriviamo alla località Piote, dove deviamo a destra lungo una strada bianca con indicazioni per “Mondaresca”. 
Percorsi circa 250 metri, abbandoniamo la carrabile (che prosegue per Arfanta) per seguire a destra la traccia che, superato il Torrente Lierza con un ponticello, prosegue ai bordi di un grande prato. 
Dopo un breve tratto in piano, svoltiamo a destra (sud) e iniziamo a risalire il pendio settentrionale della Croda del Mus. Su terreno argilloso e con alcuni tornanti all’interno di un bel bosco di latifoglie, prendiamo quota e arriviamo al Bivacco Marsini (o “Casinet de Och”) (m 330, 1 h). Qui, il panorama si apre sulle dolci ondulazioni delle colline di Refrontolo e sui profili delle cime che si estendono dal Monte Crep al Col dei Moi, nelle Prealpi Trevigiane. L’edificio presenta al piano terra una stanzetta con tavolo panche e caminetto, mentre al piano superiore alcuni tavolacci disposti a castello offrono la possibilità di pernottare. 
Un’ampia area esterna con tavoli, panche e barbecue completa la dotazione di questa piccola struttura offrendo, così, all’escursionista di passaggio la possibilità di una piacevole sosta.
Ora, su terreno aperto e panoramico, con qualche saliscendi proseguiamo verso est lungo la facile dorsale della Croda del Mus. 
Oltrepassata l’imponente Casera Tomasi raggiungiamo “la Mondaresca”, ex agriturismo, oggi centro di accoglienza rivolto a persone con disagi sociali, gestito dalla onlus “Piccola Comunità” di Conegliano (m 395). Presso lo spaccio annesso alla struttura si possono acquistare ottimi formaggi di capra prodotti nel laboratorio caseario della fattoria. 
Oltre l’edificio, proseguiamo a saliscendi verso sud-ovest (segnavia giallo-blu) e, aggirando il Monte Mondaresca, arriviamo a un uliveto con arnie in bella vista, dove la comitiva si divide in due gruppi: il Gruppo A prosegue con il percorso completo, mentre il Gruppo B, deviando a destra, inizia il percorso di rientro sulla forestale con segnavia CAI n.002.

Gruppo B (percorso ridotto)
Ignorando deviazioni laterali secondarie, circondati da magnifici vigneti e belle casere ristrutturate, procediamo lungamente in discesa fino a raggiungere la strada asfaltata che collega Refrontolo a Rolle, già percorsa in auto/corriera durante la mattinata.
Seguendo quest’ultima verso nord, in breve torniamo al punto di partenza e al vicino Molinetto della Croda (m 160, 3 h). Magnifico il colpo d’occhio offerto da quest’architettura rurale del secolo XVII e dall’ambiente in cui è inserita (vedi NOTE finali). 

Gruppo A (percorso completo)
Presso il rudere presente nel crocevia, deviamo a sinistra (est, segnavia) per un centinaio di metri per poi inoltrarci in mezzo a bellissimi vigneti (tabella). 
Oltrepassata la ristrutturata Casera Villa Rosa, il sentiero scende nei pressi di altre belle abitazioni, quindi ritorna a salire dolcemente. Duecento metri oltre un bel capitello intitolato a Sant’Antonio da Padova, una tabella ci invita a deviare a sinistra lungo una stradina che, prima asfaltata, poi a fondo naturale e infine ridotta a sentiero, ci conduce, dopo un lungo aggiramento in senso orario, in cima a un colle. La deviazione per la vetta si trova vicino a un roccolo in disuso, struttura arborea circolare formata da bellissimi carpini bianchi che, in passato, era usata per la cattura di uccelli migratori vivi. Ai bordi dell’impianto si nota ancora la torretta (casello) che fungeva da postazione per l’uccellatore. 
In uno slargo ricavato alla sommità al poggio, circondata da ceppaie di carpino nero, sorge una bella area di sosta composta da due tavoli di legno con relative panche, dove ci fermiamo per il pranzo al sacco (m 318, 3 h 30’).
Ripreso il cammino, sfioriamo la vicina croce di ferro che si erge nel punto sommitale, e iniziamo a perdere quota. Giunti alla stradina asfaltata (m 250) che scende a Refrontolo, proseguiamo sul lato opposto lungo una traccia (tabella) che, in ripida salita, conduce in cima al Monte La Croce (m 310), dove un’altra croce metallica domina sulla campagna circostante.
Ora scendiamo piacevolmente sul crinale occidentale del colle, circondati da una bella vegetazione in gran parte formata da querce e carpini neri. Giunti a una vecchia casera, il sentiero ne aggira l’edificio e in falsopiano ci porta a sfiorare un ampio caseggiato ristrutturato; poco oltre, arriviamo al cospetto di una gigantesca quercia, vero monumento vegetale cresciuto a ridosso di una vicina casera (m 230).
Da qui, perdiamo ancora una cinquantina di metri di quota e, giunti alla strada asfaltata, deviando a destra (nord) torniamo al punto di partenza (m 170, 5 h 30’), dove abbiamo la possibilità di visitare il Molinetto della Croda (vedi NOTE finali).

 

Principali motivi d’interesse
Il Molinetto della Croda; il Bivacco Marsini; la Casera Tomasi; il complesso de “la Mondaresca”; i vigneti del prosecco; una bella area di sosta in cima al colle sopra Refrontolo; il Monte La Croce; la spettacolare quercia gigante nei pressi di Vallotai; gli ameni paesaggi; gli ampi panorami.

NOTE 
Al termine dell’escursione, merita senz’altro una visita il Molinetto della Croda, complesso del XVII secolo che sorge aggrappato alla roccia ai bordi di un laghetto alimentato da una spettacolare cascata del Torrente Lierza. Nel 1953 fu macinata l’ultima farina, poi per il mulino seguì un lungo periodo di abbandono. Recenti interventi di recupero hanno restituito alla collettività questo storico impianto molitorio che ora, con un modesto prezzo d’ingresso, tutti possono ammirare perfettamente in funzione.  L’area del mulino è stata interessata, nel tempo, da numerose piene improvvise del torrente suddetto. Le più recenti e devastanti sono state quelle degli anni 1941, 1953 e 2014, quest’ultima costata la vita a quattro persone che, insieme a molte altre, la sera del 2 agosto cenavano sotto una tensostruttura per celebrare la “Festa degli Uomini”. Il “Sentiero Maurizio e Lucio”, qui descritto, è dedicato alla memoria di due di quelle vittime. 

Dettagli:

DOVE

Refrontolo - Colline del prosecco

GPX gruppo (A)

Giro completo

GPX gruppo (B)

Giro ridotto

GRUPPO

A

B

DISLIVELLO

370 m

240 m

DIFFICOLTÀ

E

E

LUNGHEZZA

11 km

6,5 km

DURATA

5 h 30’

3 h

CARTINA

Tabacco n. 070, scala 1:25000

 

 

Dettagli
Pubblicato: 15 Febbraio 2026

22 Marzo 2026: Palù Quartier del Piave

Foto lungo il percorso

Ritrovo
Partenza alle ore 08:00 dal parcheggio dell’asilo di Falzè di Trevignano.
Si cercherà di riempire al massimo tutte le auto disponibili in modo tale da ottimizzare il numero di auto che salgono a Moriago della Battaglia, punto di partenza dell’escursione.
A Moriago della Battaglia si parcheggia agli impianti sportivii (verrà condivisa la posizione esatta ).

Dettagli escursione
Dal parcheggio si attraversa la strada e la si percorre per circa 100 metri, si prende la stradina a sinistra, si oltrepassa la baita degli Alpini e si prende uno sterrato che ci porta in mezzo al bosco.
Da qui è molto importante seguire il capogita davanti perché è un dedalo di strade, stradine e sentieri con poca segnaletica.
Dopo 3 km circa si esce dal bosco e si prende una strada asfaltata che ci porta a Mosnigo, davanti alla chiesa. La strada non è trafficata ma è ugualmente importante camminare a sinistra in fila indiana. Dal piazzale della chiesa si procede verso il cimitero e si prende uno sterrato che ci riporta dentro ai Palù; si attraversa il torrente Rosper, in mezzo al bosco alternato a campi coltivati, e si cammina su stradine campestri fino ad arrivare a un bivio con segnaletica: indicazioni Moriamo della Battaglia, Sentiero 9A.
Si segue il sentiero fino ad attraversare ,su gradoni a sfioro sull’acqua, il torrente Raboso. Ancora pochi metri e si arriva alla chiesa di Moriago con adiacente i resti della vecchia torre dei Da Camino. Dalla chiesa si attraversa il paese e si prosegue fino a imboccare un sentiero che ci riporta agli impianti sportivi, per poter chiudere l’anello del giro.

Principali motivi di interesse:
I Palù, acquitrini bonificati in campi chiusi intorno al 1200 dai frati Benedettini della vicina Abbazia di Santa Bona di Vidor. I torrenti Rosper e Raboso, le chiese di Mosnigo e Moriago della Battaglia e la torre dei Da Camino a Moriago.

 

Lunghezza :10 km circa
Tempo: 3h30 circa
Dislivello: Percorso tutto pianeggiante
Difficoltà: Turistico
Cartografia: ZANETTI 12 PREALPI TREVIGIANE OVEST

 

Dettagli
Pubblicato: 02 Aprile 2026

Dettagli
Pubblicato: 22 Febbraio 2026

Venerdì 27 febbraio si faranno le iscrizioni per l'anno 2026.
Questo è il programma della serata: 
Ore 19.30
inizio iscrizioni.
Ore 20.15
presentazione programma e comunicazioni varie. 
Ore 20.45
Cena.
Inoltre si ricorda che:

  • chi ha fatto la tessera di Dolomiti Emergency, ci sarà una postazione apposita per chi deve pagare per chi ancora non ha provveduto, ritirare il foglio di pagamento e le tessere per i nuovi iscritti.
  • Per quanto riguarda la cena non serve prenotare, basta sedersi al tavolo e aderire al momento, non c'è nessun obbligo. 
    Ci sarà un primo (pasta o riso), porchetta con patatine. 
Dettagli
Pubblicato: 15 Febbraio 2026

31 Gennaio 2026: Ciaspolata Notturna

Foto lungo il percorso

 

Si parte da Falzè alle 14.00 Si va al rifugio Kubelek sull'altipiano di Asiago, punto di partenza dell'escursione.

Iil giro è ad anello, lungo circa 10 km e con circa 250 metri di dislivello per un totale di circa 4 ore di tempo.

È obbligatorio avere i ramponcini da neve o ciaspole, i prossimi giorni stando alle previsioni dovrebbe nevicare. 
Finita l'escursione si fa' cena in rifugio. 

Dettagli
Pubblicato: 25 Febbraio 2025

 

PRO LOCO COMUNALE DI TREVIGNANO
REGOLAMENTO PER LE ESCURSIONI GRUPPO MONTAGNA

  1. Il Gruppo propone un congruo numero di escursioni annuali, per le quali studia attentamente i percorsi, le difficoltà, i tempi di percorrenza e, se possibile, compie anche un’escursione preventiva, per fornire a chi desidera parteciparvi le informazioni che consentano loro di valutare, con autonomia e piena responsabilità, se il percorso sia o meno adatto alle loro capacità. Prima dell’escursione il Gruppo fornisce ai partecipanti anche una mappa con la descrizione dei vari percorsi possibili. Per ogni escursione uno o più coordinatori esperti si mettono a disposizione dei partecipanti per fornire tutte le indicazioni necessarie, senza però assumere il ruolo di guida. 
  2. Il Gruppo, nel proporre le escursioni, adotta ogni precauzione e ogni attenzione per garantire ai partecipanti la massima sicurezza e tutelarne l’incolumità. Chi decide di accettare la proposta e di partecipare all’escursione, però, con il solo fatto di aderirvi, dichiara di essere consapevole dei rischi che da essa possono derivare ed esonera la Pro Loco di Trevignano da ogni responsabilità, civile e penale, per infortuni che venissero a verificarsi durante le escursioni.
  3. Tutti i partecipanti devono dotarsi di una adeguata assicurazione per eventuali incidenti, comprensiva di elisoccorso. In mancanza di tale assicurazione non sarà possibile partecipare alle escursioni del Gruppo. Si suggeriscono quella del CAI o quella di Dolomiti Emergency.
  4. Alle escursioni può partecipare solo chi abbia versato la quota prevista come anticipo per le spese generali.  I minori possono partecipare se accompagnati da un adulto che se ne assuma esplicitamente la responsabilità.
    L’iscrizione alle escursioni, quando sia prevista la partecipazione alle spese ed ogni volta che i coordinatori lo richiedano, deve essere fatta di persona, con il conseguente versamento della quota di partecipazione, che non è rimborsabile, salvo il caso di non effettuazione dell’escursione.
  5. Per le escursioni per cui non è previsto il versamento anticipato della quota, è possibile disdire la prenotazione con almeno tre giorni di anticipo. Dopo tale termine il socio è comunque tenuto a corrispondere al Gruppo la quota di partecipazione prevista. 
Copyright © 2026 www.bellemontagne.it. Tutti i diritti riservati.
Joomla! è un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.