2 agosto 2020 - Gruppo Latemar - Pampeago, rifugio Torre di Pisa, forcella Camosci - Pampeago
 

Foto lungo il percorso

Programma

Partenza alle ore 6.00 dal piazzale della sede.

Nel rispetto delle regole e delle persone che condividono con noi questa  esperienza di viaggio, si ricorda che all’interno della corriera è OBBLIGATORIO indossare la mascherina e avere con sé un disinfettante per le mani.

NOTA: L’itinerario A (completo) è di alta montagna e va affrontato con adeguato equipaggiamento. Inoltre è classificato EE (escursionisti esperti) per i tratti ripidi che presenta, per l’impegno fisico e per la fermezza di piede che richiede.

L’itinerario B (ridotto) è, invece, adatto a tutti, ed è altrettanto gratificante per chi ama la montagna. La sua scelta, dunque, non deve essere considerata un ripiego,ma piuttosto come lodevole atto di responsabilità verso se stessi.

IN PULLMAN 

Passando da Tesero in Val di Fiemme, si arriva a Pampeago (TN, m 1750) e da qui con la seggiovia “Latemar” si sale nei pressi di Zishgalm (Malga Zishg), dove inizia l’escursione (2050 m).

Escursione

A PIEDI.

Dal punto d’arrivo della seggiovia “Latemar, con il panoramico sentiero n. 521 arriviamo al Passo Feudo(rifugio), da cui proseguiamo con il n. 516. Alla quota di circa 2330 m troviamo il bivio con il sentiero n. 22, dove la comitiva si divide in due gruppi:

il GRUPPO A prosegue con il n. 516 per il percorso completo,
il GRUPPO B, invece, segue il n. 22 (Latemarium) per il percorso ridotto.

GRUPPO A:

Seguendo il sentiero n. 516 prendiamo rapidamente quota e raggiungiamo una sella erbosa sulla quale possiamo riprendere fiato e ammirare il panorama.

La traccia prosegue a zig-zag fra verdi prati e candide rocce, offrendo belle aperture panoramiche verso Predazzo e i Lagorai. Alzando lo sguardo, possiamo scorgere il Rifugio Torre di Pisa che lentamente si avvicina.

Dopo una svolta a sinistra, il sentiero supera un ghiaione e prosegue con impegnativi tratti rocciosi o dal fondo sassoso. Osservando la roccia dolomitica ci si accorge di filoni più scuri, di chiara origine vulcanica, la cui origine è fatta risalire dai geologi all’esplosione avvenuta 230 milioni di anni fa di un vulcano collocabile nella zona di Predazzo.

http://www.digilands.it/natura-illustrata/fotoitinerari/vulcanidolomiti/index.html

Proseguendo, superiamo gli ultimi gradini di roccia e arriviamo al Rifugio Torre di Pisa(Latemarhütte), ristrutturato e reso più accogliente nel 2016. (m 2671, 3 h).

Il panorama che qui si apre è spettacolare; in senso antiorario possiamo ammirare i più importanti gruppi montuosi: Lagorai, Cima d’Asta, Pale di San Martino, Civetta, Pelmo, Antelao, MarmoladaTofaneSella e poi, ovviamente, i Campanili del Latemar.

Spostandoci di qualche metro dietro il rifugio, possiamo ammirare, in direzione ovest, la Torre di Pisa, pendente come l’originale in Toscana.

Dopo il pranzo al sacco, continuiamo con il n. 516 verso il desolato circo sommitale del Gruppo Latemar e, perdendo un po’ di quota, caliamo fino alle Laste (m 2550) per poi risalire alla Forcella dei Camosci (m 2590, 4 h), intaglio di roccia che separa il Corno d’Ega (nord) dalla Cima Valsorda (sud).

Da qui, con il sentiero n. 18 attraversiamo il bellissimo canyon che scende fra le due cime suddette fino a sbucare in un ripiano erboso da cui, su terreno aperto iniziamo la discesa verso il Rifugio Oberholz. Con il panorama costantemente aperto verso ovest, dove si ergono come gendarmi del Passo Oclini il Corno Bianco e il Corno Nero, perdiamo quota e arriviamo al rifugio suddetto (m 2100), punto d’arrivo della seggiovia proveniente da Obereggen.

Ora affrontiamo un lungo tratto in falsopiano che, attraverso i sentieri n. 23 e n. 501, ci porta a Malga Mayrl (Mayrl Alm), al Passo Pampeago e, infine alla Malga Zishg(Zishgalm), dove troviamo la seggiovia che ci riporta al parcheggio di Pampeago (7 h).  

GRUPPO B:

Con il sentiero n. 22 scendiamo lentamente lungo il fianco occidentale del Latemar fino a raggiungere il Rifugio Oberholz(m 2100), punto d’arrivo della seggiovia proveniente da Obereggen.

Ora affrontiamo un lungo tratto in falsopiano che, attraverso i sentieri n. 23 e n. 501, ci porta a Malga Mayrl (Mayrl Alm), al Passo Pampeago e, infine alla Malga Zishg(Zishgalm), dove troviamo la seggiovia che ci riporta al parcheggio di Pampeago (5 h).

 

Principali motivi d’interesse 

I rifugi Zishgalm, Passo Feudo, Torre di Pisa, Oberholz, Maril Alm; gli amplissimi panorami; la Forcella Camosci e il successivo canyon; il desolato paesaggio del circo sommitale del Latemar.

 

PARTENZA / ARRIVO: Pampeago (m 1750)

CARTINA: Tabacco n. 014, 1:25000

QUOTA MASSIMA: m 2671 (giro completo A), m 2350 (giro ridotto B)

DIFFICOLTÀ: EE (giro completo A), E (giro ridotto B)

DISLIVELLO: m 850 (giro completo A), m 370 (giro ridotto B)

DURATA: 7 h (giro completo A), 5 h (giro ridotto B)

LUNGHEZZA: km 12 (giro completo A), km 10 (giro ridotto B)