6 Luglio 2025: Lagorai, dall’altopiano di Pinè al dosso Costalta

Foto lungo il percorso

Ritrovo

Partenza dalla sede alle ore 6.30. Punto di partenza dell’escursione è il Passo Redebus (m 1453), valico che mette in comunicazione la Valle dei Mòcheni con l’Altopiano di Pinè. Per raggiungerlo si segue la Valsugana fino a Pergine, da cui si imbocca la SP 8 della Valle dei Mòcheni. Poco prima di Palù del Férsina si svolta a sinistra, raggiungendo in breve il passo. 

Escursione

Sul versante nord del passo imbocchiamo la sterrata che si dirama verso ovest in direzione di Malga Cambroncoi (segnavia CAI-SAT n. 404). Dopo poche decine di metri, usciamo a sinistra (indicazioni) iniziando l’aggiramento del Sass de Sant’Orsola, piccolo rilievo situato a oriente del Dosso di Costalta, nostra meta odierna.
Il sentiero, sempre ben segnalato, sale nel bosco e, in poco più di mezz’ora, ci conduce a Malga Pez (m 1583), splendida struttura panoramica affacciata sul cono del Fravort, sull’adiacente piano inclinato del Gronlait e sul seminascosto Hoabonti, principali cime che svettano a sud.
Rientrati nel bosco, proseguiamo l’aggiramento del Sass de Sant’Orsola e, volgendo a occidente, attraversiamo una zona più aperta, segnata dai chiari effetti della tempesta Vaia del 2018, che ha radicalmente trasformato il paesaggio. Con il Dosso di Costalta ormai ben visibile di fronte a noi, raggiungiamo facilmente Malga Cambroncoi (m 1710, 1h 30’).
Il complesso malghivo, circondato da magnifici alpeggi punteggiati di mucche al pascolo, è anche un ottimo punto di ristoro per chi desidera pranzare con prodotti aziendali, offerti a prezzi onesti.
Qui la comitiva si divide in due gruppi.

GRUPPO A – Percorso ridotto
Dopo la sosta per il pranzo (al sacco o in malga), usciamo dalla staccionata sul lato ovest della malga (crocefisso in legno) e imbocchiamo a destra il sentiero erboso che si dirige verso nord (CAI-SAT n. 457A).
Superato un lieve dosso, passiamo accanto a Malga Costalta (m 1720) e in una decina di minuti caliamo a Selva della Lita (m 1686, tabella). Qui intercettiamo il Senter dei Russi, comoda strada forestale che in leggera discesa ci riporta al Passo Redebus.

GRUPPO B – Percorso completo
Appena a ovest della malga, proseguiamo con il sentiero n. 404 in direzione del Dosso di Costalta (tabella), ben visibile in alto di fronte a noi 
Guidati da una segnaletica impeccabile, con alcuni tornanti superiamo gran parte del dislivello che ci separa dalla cima e raggiungiamo una stradina, dove la salita diventa più moderata.
Più avanti, transitando per le località Pra’ dei Morbi (m 1874, tabella) e Campivèl (m 1910, tabella), attraversiamo un meraviglioso bosco di larici, qua e là punteggiato di rododendri adagiati su un morbido tappeto erboso. In modo piacevole raggiungiamo così la croce di vetta del Dosso di Costalta (m 1953, 3 h).
Da qui, il panorama si apre a 360°: oltre alle cime già menzionate, verso sud-est si riconoscono Hoabonti, Cima Setteselle, Monte Conca, Monte Ruioch, Monte Fregasoga. A ovest si stagliano le Dolomiti di Brenta, accanto ai profili della Paganella e del Bondone, mentre sotto di noi possiamo ammirare l’abitato di Baselga di Pinè e l’adiacente Lago di Serraia.
Dopo la pausa per il pranzo al sacco, ripercorriamo lo stesso sentiero n. 404 fino a Campivèl, dove al bivio teniamo la sinistra (segnavia CAI-SAT n. 404A) in direzione del Passo Redebus. Attraversata l’ampia radura prativa di Pianon, scendiamo fino a intercettare il Senter dei Russi (segnavia CAI-SAT n. 457), che seguiamo verso destra. Un bellissimo tratto di sentiero in costa ci conduce a Selva della Lita (m 1686, tabella), da cui, con comoda forestale, rientriamo al punto di partenza.

Principali motivi di interesse: Gli amplissimi panorami; Malga Pez; Malga Cambrancoi; la croce di vetta del Dosso di Costalta; la bellissima radura Pra’ dei Morbi e il lariceto punteggiato di rododendri che conduce alla cima; il Senter dei Russi, tracciato durante la Grande Guerra dai prigionieri russi dell’Impero austroungarico.

 

LAGORAI

Percorso ridotto (A)

Percorso completo (B)

DISLIVELLO

m 270

m 510

QUOTA MAX

m 1720 (Malga Costalta)

m 1953 (Dosso di Costalta)

DURATA

4 h

5 h 30’

DIFFICOLTÀ

E

E

LUNGHEZZA

5,5 km

11 km

CARTINA:     scala 1:25000