7 Luglio 2019 -  Giro dei monti Cola e Hoabonti

Programma

Appuntamento con il pullman alle ore 06:30 dalla sede.

Dalla SS47 della Valsugana si segue l’uscita per Roncegno e da qui la strada per Torcegno. Un paio di chilometri a nord di Roncegno si trova la deviazione per il Rifugio Serot segnalata da una tabella. Dopo 8 km di strada asfaltata, a volte un po’ stretta, si raggiunge Malga “Le Pozze” nei cui pressi si può parcheggiare (m 1440).

 

Escursione

Vicino al parcheggio seguiamo il sentiero n. 372b (tabella) che consente di arrivare presto al Rifugio Serot (m 1566, 25’). Qui, per chi lo desidera, c’è la possibilità di fare un anello breve, che chiameremo (C), con il quale raggiungere il bellissimo Laghetto delle Prese.

A questo scopo, dal Rif. Serot si percorrono 250 m di stradina asfaltata verso ovest fino a trovare sulla propria destra, presso la Malga Fravort, la tabella del sentiero CAI-SAT n. 371. Seguendo quest’ultimo, ci si porta dietro all’edificio della malga e si prosegue in salita. Dopo aver percorso circa 600 m ed essere saliti di una settantina, alla quota di 1650 m si trova la tabella che invita a scendere a sinistra (sud) verso il vicino ed evidente Laghetto delle Prese. Il colpo d’occhio sullo smeraldino specchio d’acqua è veramente notevole. Dopo aver sostato sulle sue sponde, si può tornare al Rifugio Serot ripercorrendo la via dell’andata oppure calare per una cinquantina di metri di quota fino a raggiungere la stradina asfaltata sottostante con la quale, poi, tenendo la sinistra, rientrare al rifugio.

Per i percorsi completo (A) e ridotto (B) proseguiamo in leggera salita per la stradina asfaltata fino al primo tornante, dove proseguiamo sul sentiero che si stacca a destra (tabella) per inoltrarci in un bel bosco di larici. Tornati sull’asfalto il panorama si apre sempre più ampio verso la Valsugana, le cime nord dell’Altopiano di Asiago e le vette del Monte Lefre e del Tesino. Poco oltre, nella bella radura della località Trenca (m 1669, 1 h), pieghiamo a sinistra per imboccare il sentiero n. 323 (tabelle) in direzione dei Sette Laghi. La nuova traccia risale il fianco orientale del Monte Cola per arrivare nei pressi del Lago delle Carezze, piccolo specchio d’acqua colonizzato da vegetazione palustre, raggiungibile con una breve deviazione a destra dal sentiero principale (m 1764, 1 h 20’). Ancora una breve e facile salita e siamo nella Val Larga (m 1820, 1 h 40’), magnifico anfiteatro sotto la cima del Monte Cola. Le sconfinate distese di rododendri in fiore, che si alzano fino a lambire la vetta, conferiscono al luogo un particolare fascino. E’ un vero piacere camminare in questo giardino naturale. Lasciata a sinistra la deviazione per il Monte Cola (Col del Sète, m 1868, 2 h) e aggirato il Col Chelder, perdiamo qualche decina di metri di quota, ma lo spettacolo non cambia: rododendri a perdita d’occhio anche nella Busa di Casapinello (m 1841). Poco oltre, il sentiero torna a salire per circa centotrenta metri iniziando l’aggiramento da nord del Monte Cola. A fare da cornice a questo tratto sono, in senso antiorario, la Cima Tempiaro, il Sopra Conella, la Cima Cavè e il Monte del Lago. Un segmento di sentiero in costa precede l’arrivo al più basso dei Sette Laghi (tabella, m 1969, 3 h 30’), dove si può scegliere di seguire il percorso completo (A) oppure quello ridotto (B).

Percorso ridotto (B)

Con il sentiero n. 323B caliamo a destra (est), attraversiamo un paio di volte il torrente e, seguendo con attenzione i segnavia bianco-rossi, arriviamo alla radura con la Malga Prima Busa (m 1774, 4 h 15’), dove è previsto il pranzo al sacco. Dopo la sosta, seguiamo verso sud-ovest la strada sterrata che, in circa mezz’ora, ci porta a Malga Casapinello (m 1700, 5 h 15’), struttura in grado di offrire un buon servizio di ristoro. Da qui proseguiamo per un centinaio di metri oltre la malga per poi deviare a destra (ovest) lungo il recinto del pascolo. La deviazione non è segnalata e neanche la traccia è tanto evidente, ma dopo pochi metri di salita si trova un sentiero ben marcato che, seguito a sinistra (sud), guadagna una settantina di metri di quota e, superata una baita, conduce al Laghetto delle Carezze, già visto durante la mattinata. Da qui, con la via percorsa all’andata, torniamo al Rifugio Serot e, quindi, al punto partenza (m 1440, 6 h 30’).

Percorso completo (A) con tratti esposti, solo per ESCURSIONISTI ESPERTI

In un ambiente ricco di torrentelli e acquitrini, rimaniamo sul sentiero n. 323 e, costeggiando lo specchio d’acqua (m 1969), iniziamo ad affrontare la rampa che conduce al Passo del Lago. Dal basso il vallone erboso da risalire sembra abbastanza ripido, ma la traccia compiendo diversi tornanti taglia sapientemente il pendio e consente di arrivare agevolmente al passo suddetto (m 2213, 4 h 20’).

Dopo una sosta per il pranzo al sacco, riprendiamo il cammino in direzione del Passo Portella (sud). La traccia, percorrendo un bellissimo tratto di cresta, sfiora alcune trincee per poi offrire una panoramica veduta della maggior parte dei Sette Laghi, situati alla base dei ripidi canaloni che scendono dall’Hoabonti. Una breve risalita e un tratto in costa con un paio di passaggi esposti precedono la breve discesa verso il Passo Portella (m 2152, 5 h 40’), verde insellatura che separa l’Hoabonti dal Gronlait. Seguendo una tabella che indica il Rifugio Serot, iniziamo a scendere con il n.371 lungo la Val Portella. Attraversato il magnifico alpeggio della parte alta della valle, ci ritroviamo nel mezzo di una miriade di rododendri in fiore che avvolgono completamente il nostro passaggio. In questa parte dell’escursione si ripete lo spettacolo della fioritura cui abbiamo già assistito durante la salita. Intorno ai 1700 metri di quota, lasciamo a destra la deviazione per la Panarotta e procediamo con la strada forestale verso il Rifugio Serot. Ritornati su sentiero, passando a monte dell’evidente Laghetto delle Prese arriviamo al rifugio suddetto (m 1566), da cui rientriamo al parcheggio con la via della salita (m 1440, 7 h 30’).

 

Note:

Principali motivi di interesse: Il Rifugio Serot; gli alpeggi della Malga Trenca; il Lago delle Carezze; la Val Larga e tutta la parte est del Monte Cola; I Sette Laghi; il Passo del Lago; il Passo Portella; la stupenda Val Portella; il Laghetto delle Prese; i panorami sui vicini monti Cola, Hoabonti, Gronlait e Fravort e, più in generale, su gran parte dei Lagorai; le sconfinate distese di rododendri; le malghe Prima Busa e Casapinello.

 

Partenza/Arrivo: Malga PozzeTorcegno (TN);

Difficoltà: A: EE, escursionistica, B: E escursionistica, C: E escursionistica;

Disivello S/D: A: 980 m, B: 670 m, C: 230 m;

Durata: A: 7 ore e 30’, B: 6 ore e 30’, C: 3 ore;

Cartografia:Tabacco n.022, 1:25000.