17 Marzo 2019 - Anello di Castelcucco

 

Programma

Partenza alle ore 8.00 dal piazzale della sede. L’escursione parte dai pressi della parrocchiale di Castelcucco (TV), situata in Via della Chiesa, dove c’è ampia possibilità di parcheggio (m 180).

Escursione

Aggirata da nord la chiesa (Via Rù), dopo 200 metri deviamo a destra lungo la Via Rive e iniziamo a risalire dolcemente, su fondo asfaltato, il versante meridionale del Col dell’Asse. Intorno ai 290 metri di quota usciamo a sinistra per seguire una mulattiera indicata da una tabella recante la scritta “Sentiero n. 11, Sorgenti, Val dea Tor, e Santa Giustina”.

In ambiente umido, su fondo lastricato perdiamo un po’ di quota fino a raggiungere un bivio segnalato da tabelle dove proseguiamo a destra, riservando il ramo di sinistra al rientro dal nostro giro. Dopo poche decine di metri entriamo in una bella radura dove, al margine nord, possiamo ammirare la sorgente del torrente Muson (m 224).

L’acqua, che sgorga in una pozza, ha la particolarità di essere più fresca di qualche grado durante il periodo di magra estiva rispetto a quello di piena primaverile; il contrario di quanto avviene per tutte le altre sorgenti pedemontane del Grappa (fonte ARPAV).

Qualche metro oltre la sorgente, proseguiamo in salita verso nord e in pochi minuti arriviamo alla chiesa di Santa Giustina, del XII secolo (m 290, 1 h).

Ora proseguiamo con la traccia che, aggirata da nord la chiesa, ne lascia a sinistra l’ingresso principale e avanza verso ovest. Attraverso castagni, cespugli di pungitopo e aperture panoramiche verso Possagno e la Val Cavasia, in falsopiano arriviamo a intercettare una sterrata proveniente dalla borgata di Cunial, con la quale andiamo a sinistra (sud-est). Aggirato il Col Schiavo, lasciamo a sinistra i sentieri n. 10 e n. 13 (il n. 10 lo useremo per il rientro dopo la visita al castello) e poco più su, a un bivio, andiamo a sinistra per trovare dopo 150 metri la deviazione (tabella, sentiero 12 b) per il Col Muson. Con quest’ultima, dopo una breve salita arriviamo in vetta al Col Muson (m 387.)

Qui troviamo i resti di un castello medievale che si allungano per più di 150 metri sulla piatta cima del colle.

Proseguendo verso ovest intercettiamo un sentiero più importante che, seguito a sinistra (sud-ovest), arriva al cancello di ferro di un’abitazione dove, deviando a sinistra (sud-est), arriviamo a intercettare una stradina che sale da Castelcucco. Con questa avanziamo in salita (nord) e torniamo al bivio già incontrato dopo l’aggiramento del Col Schiavo, in precedenza citato.

Qui seguiamo il sentiero n. 10 (tabella), con il quale torniamo alla sorgente del torrente Muson al termine di una discesa agevolata, lungo un breve tratto scivoloso, da staccionate di legno. Poco oltre, a un bivio già visto durante l’andata, svoltiamo a destra (sud) seguendo la tabella con l’indicazione del sentiero n. 10.

Presto arriviamo a costeggiare il corso d’acqua già citato che ora scorre sinuoso all’interno di un canyon selvaggio formando una miriade di cascatelle. L’ambiente è particolarmente apprezzabile nelle ore attorno a mezzogiorno, quando il sole riesce a filtrare sul fondo della forra.

Dopo questo interessante passaggio, il sentiero esce di nuovo allo scoperto e, aggirato un gruppetto di case, intercetta una strada asfaltata che, seguita a sinistra (est), ci riporta al punto di partenza (m 180, 4 h).

 

Note:

Principali motivi di interesse: La sorgente del torrente Muson, la chiesa del XII sec. di Santa Giustina; i ruderi della fortezza medievale situata in vetta al Col Muson; i panorami verso i Colli Asolani, la Val Cavasia, il Monte Grappa e il Gruppo del Cesen; il canyon selvaggio del torrente Muson.

Partenza/Arrivo: Catelcucco (TV);

Quota massima: 387 m,

Difficoltà: E, escursionistica;

Disivello S/D: 400 m;

Durata traversata: 4 ore, comprese le soste;

Cartografia:Tabacco n. 051, scala 1:25000.