20 Ottobre 2019 - Cansiglio - Da Crosetta a malga coda di bosco

Descrizione tratta dal libro “ESCURSIONI IN CANSIGLIO” di Ennio Poletti, edito da Editoriale Programma

 

Foto lungo il percorso

Foto lungo il percorso

 

Programma

Partenza ore 7.00 dal piazzale della sede. Il punto di partenza dell’escursione è il Passo Crosetta (PN, m 1127), situato in Cansiglio e raggiungibile in corriera passando per Conegliano e Vittorio Veneto. Trattandosi di traversata, la corriera recupererà gli escursionisti, per il rientro, presso Malga Coda di Bosco, situata lungo la SP 61 a 5 km di distanza dal Passo Crosetta.

 

Escursione

Appena a sud della casa forestale inizia il sentiero CAI n. 991 che seguiremo nella prima parte della nostra traversata. Dopo alcune decine di metri, usciamo a sinistra (tabella) per raggiungere, in pochi secondi, un cippo di confine seminascosto nella vegetazione risalente al periodo in cui la Repubblica di Venezia governava questo territorio. Il masso reca scolpite alcune date con le iniziali dei podestà di Belluno che, nel corso degli anni, si avvicendarono nel controllo delle confinazioni del bosco per conto della Serenissima. La sigla più vecchia che si legge è “LD 1653”, dove le iniziali sono quelle del podestà Leonardo Dolfin che stabilì questo confine nell’anno 1653.

Con alcuni tornanti prendiamo quota in modo deciso e, dopo circa un quarto d’ora, passiamo accanto ad alcune voragini carsiche che, tipiche di questo territorio, si aprono alla nostra destra (sud). La particolare permeabilità del suolo favorisce la creazione di inghiottitoi che, facendo inabissare le acque meteoriche, impediscono di fatto la formazione di corsi d’acqua superficiali a regime permanente.

Proseguendo con il n. 991, troviamo una tabella che indirizza a destra (sud) verso un altro cippo che, a differenza del primo, non è proprio vicino al sentiero, Per raggiungerlo, infatti, si deve salire su un piccolo crinale, distante una ventina di metri, e poi calare in diagonale dalla parte opposta a destra per altri dieci metri circa. Il cippo veneziano è rappresentato, come il precedente, da un masso recante diverse iscrizioni. La scritta più antica è “LS 1709”, che sta per Leonardo Sagredo, podestà di Belluno nell’anno 1709. Accanto a questo, c’è anche un cippo con la sigla FN (Foresta Nazionale) collocato nel 1874, dopo l’Unità d’Italia (m 1188, 30’).

Poco più avanti, osserviamo altri due cippi del 1874 con sigla FN situati a breve distanza uno dall’altro. Il primo lo troviamo proprio in mezzo al sentiero (m 1210), mentre l’altro (m 1230) è collocato qualche minuto più avanti, una decina di metri a destra del sentiero nel punto in cui questo compie una brusca curva a sinistra (nord). Proseguendo, a un bivio deviamo a destra per Col Brombolo seguendo l’indicazione di una scritta impressa sopra un segnavia giallo-rosso. In mezz’ora arriviamo al colle suddetto, dove in una radura sorge un insediamento rurale ristrutturato formato da una bella casera affiancata da una stalla. Con la stradina che qui troviamo, procediamo verso est fino a immetterci in una carrabile che, seguita a destra (sud), ci conduce alla Malga Sponda Alta, il cui edificio sorge in una magnifica radura (m 1209).

Di fronte alla costruzione parte un viottolo erboso (segnavia bianco-celeste) che, dopo un ampio giro all’interno di una bella faggeta, ci permette di arrivare nei pressi del Casello della Guardia (m 1102).

Ora seguiamo l’asfalto in discesa (sud) per circa 500 metri, per poi deviare a sinistra in corrispondenza di Casera Zornera e prendere il sentiero che, quasi subito, si stacca alla nostra destra diretto verso sud in discesa.

Oltrepassata la “Lama Rossa”, pozza naturale d’acqua che si rivela preziosa per gli animali selvatici che vivono in quest’ambiente carsico, intercettiamo la strada asfaltata che sale da Sarone a Crosetta con la quale proseguiamo in salita. Dopo una cinquantina di metri, sul lato sud scavalchiamo il guard rail per imboccare una traccia (segnavia bianco-azzurri) che entra nel bosco mantenendosi sul bordo superiore della Fossa di Stevenà, ampia depressione carsica visibile alla nostra sinistra. A un bivio teniamo la sinistra per calare all’interno della dolina e puntare, attraverso bellissimi prati, all’evidente Malga Fossa di Stevenà. Da qui, con una breve salita torniamo sulla strada asfaltata di prima che, dopo 150 metri di discesa, ci porta a Malga Coda di Bosco, dove è previsto il pranzo (4 h 30’).

 

Note:

Zona: Cansiglio sud orientale;

Partenza/Arrivo: Passo Crosetta (PN) / Malga Coda di Bosco (PN);

Difficoltà: E, escursionistica per tutti;

Quota di partenza: 1127 m, 860 m;

Quota massima: 1330m;

Dislivello: 250 m salita; 500 m discesa;

Durata: 4 ore 30' comprese le soste;